ti pensavo
mentre passavano gli istanti
i semafori
i caselli
le canzoni.
ricordavo attimi di una vita
che non abbiamo mai vissuto
non vera
non nostra
mai insieme.
pensavo al tuo volto
quello che non ho mai visto
né per finta
né di persona
immaginavo te e
ricordavo me.

Tu hai preso
il meglio di me
mentre sono costretto
ad accontentarmi
di ciò che mi lasci di te.

Col passare del tempo lo capirai. Ciò che dura, dura; ciò che non lo fa, non lo fa. Il tempo risolve la maggior parte delle cose. E quello che il tempo non può risolvere, lo si deve risolvere da soli.

Da qualche parte
ci sei
peccato che
non ci sia
io.

Quanto fa male fingere di essere felici.
È giusto starsene in silenzio mentre intorno il rumore è troppo forte.
La serata doveva essere birra ed erba poi ho scoperto di non aver nulla in frigo.
Basteremmo noi, un posto qualunque, un orgasmo qualunque.

Con te sorrido e sto male, quasi a non riuscire a ritrovare la rotta dopo una tempesta.
Gli attimi che vivo, accantonando il resto, vengono azzerati da realtà ben diverse dei sogni ai quali ero abituato.
Vorrei solo riuscire a trovare le parole, riuscire a scriverle, andare oltre, invece di osservare in silenzio quello che il mondo, a differenza mia, può avere da te.

wtf?! o.O

wtf?! o.O

Il non riuscire a trovare le parole mi angoscia, guardandomi intorno solo vuoto e silenzio.
Penso a cosa penso ed è tutta la notte che mi viene in mente la parola “normalità”.
Deve esser bello poter dimenticare tutto, svegliarsi in pace.
Sarebbe meglio, forse, non svegliarsi neppure.
Guardo fuori e vedo tutti quanti, intenti a vivere una vita che non gli appartiene e che non incrocerò mai.
Vedo un mondo frenetico, malato e bellissimo, vedo i miei errori attraverso un alone di miseria.
Vivi la tua vita, sorridi, passerà, etc. etc. etc.
Sembra molto l’incipit di trainspotting.
Non mi piace quel film.
Queste frasi, come il resto di me, non sono correlate e, anche volendo, non riesco a farlo.

La condanna peggiore è non riuscire a scrivere.

Nuovi followers, tanto porno, che sia un segnale che indica la via?

Non era come sempre, pur essendo sempre noi, stavolta l’alone di cose non dette bastava ad annullare il resto.
Ti guardavo ed eri, sei, troppo bella.
Opera da ammirare in silenzio.
Abbiamo parlato, perdendoci, mentre non ti sentivo più mia, bevendo e fumando senza provare emozioni.
Forse hai ragione tu dicendomi che sono diverso dal solito, ho cercato te ogni attimo ed è bastato questo.
Mi perdo, senza riuscire a far nulla.

Il mio regno per un orgasmo che mi faccia dimenticare il resto.