Illusioni e silenzi che fanno fin troppo rumore.
Dentro di me solo lo specchio di un caos compiuto in maniera magistrale.
Nessun attimo di pace, nessun ricordo, svanendo… mentre rileggo Shakespeare.

Forse la differenza tra me e le altre persone è che ho sempre chiesto di più al tramonto. I più spettacolari colori, quando il sole incontra l’orizzonte. Forse è questo il mio unico peccato.

È giunta l’ora: devo tagliarmi la barba dopo (se non ricordo male) almeno un mese e mezzo.
Non voglio.
No.

Avrò scattato 200 foto in 4 giorni.
Devo iniziare a usare la vecchia reflex (analogica) che ho a casa.
Devo iniziare a usare (di nuovo) instagram.
Devo e voglio fare così tante cose che il mio cervello già si è rotto le palle.

Stare di merda vol. 82625102927

Ultimo accesso alle: “nonimportafanculo”.

Va bene così, scrivo in fretta.
Non rileggo mai quello che ho buttato giù lasciandomi andare.
Mi aspetti a letto e io scrivo.
Scrivo di nulla, mi appoggio a speranze vane, mi chiedo dove sto andando.
Mi domando dove finirò.
Questo ammasso di vocaboli apparentemente senza senso mi faranno smettere di pensare.
Almeno per un po non farò nient’altro.
… ecco cosa sono: niente.

Dormi bene, anche se non sei con me.

Sentirsi stupido.
Sempre.
Ricordi dimenticati da tutti.
Nessuna voglia di riprovarci.
Solo.
Sonno.
Foto e sonno.

Comunque non importa. Io non inseguo nessuno. Non ne ho più voglia ormai.

Sono solo un bel riflesso in uno specchio appannato.

Delfini che sembravano felici.
Focaccia.
Mare.
Odore di libertà.
Manchi.
Manco te ne accorgi.
Delfini.
Sì, sembravano felici.

Ho visto Nymphomaniac… la mia recensione è: “boh”.

Emotivamente instabile.

Quanti “mi manchi” buttati a cazzo.