Soddisfazioni, sorprese, rimpianti

La soddisfazione è sentirmi dire “Cristo, quanto sei diventato bello?!”.

La sorpresa è stata quella di averlo ricevuto da lei.

Il rimpianto è non avere sentito quel complimento da te.

unoetrino:

Muovete il culo

unoetrino:

Muovete il culo

(Fonte: ragazzodipolvere99)

Adesso sai cosa farò?
Chiuderò gli occhi, ti ascolterò, non andrò via.

Ed il tuo mantra diverrà
come una droga, sarai la mia psichedelia

Sparire

Se non fossi abbastanza forte da deglutire le delusioni, se non riuscissi a isolarmi da tutto il resto, mi ritroverei solo, in silenzio, l’unica prospettiva sarebbe un angolo buio.

Tutto quanto mi sfugge tra le dita, non posso stare così, quindi sparirò.

Quello che ci sta (e starà) male sono (e sarò) sempre e solo io, tanto è sempre stato così, la sofferenza ormai è uno stato d’animo che non fa più scalpore.
Poi dopo qualche giorno, quando la tua mente andrà a me, finalmente ti accorgerai che nessuno mi ha mai veramente capito, nemmeno tu.

Sono state solo un cumulo di bugie e cose non dette, mischiate con un po di cose belle ma effimere, tanto i sogni non esistono.

Non puoi cambiare tutto e poi andartene.

E più ci penso e più “cristo, quanto sono idiota”.

Voglia

Stanotte avevo davvero voglia di scrivere.

Pensieri.
Il caos.
La mia voce a sussurrare ciò che non dovrei manco pensare.
Selfie.
Non ricordo la battuta che mi era venuta in mente sull’essere vegano.
Una scatola di metallo: preservativi e gel lubrificante.
Altra scatola: tabacco, erba, cartine.
Ho sete e ho voglia di sesso, sì, violento va bene.

Non sarei riuscito ad andare oltre a un qualcosa di veramente inutile, quasi peggio di sto post.

Ok Van Gogh,
mangiava tubi di colore
ed altre cose assurde,
probabilmente meno tossiche
del tuo cheeseburger,
lui, allucinazioni che alterano la vista,
tu ti fai di funghi ad Amsterdam
ma ciò non fa di te un artista.
lo stato delle cose.

lo stato delle cose.

Vaffancu-lo.

era un anno fa (4)

era un anno fa (3)

(Fonte: ajoylesseuphoria)

era un anno fa (2)

era un anno fa (2)

(Fonte: dre4mw4lker)

era un anno fa.

era un anno fa.

(Fonte: hardcoredrop)

Silenzio

Nel silenzio ritrovo frasi lasciate a metà, canzoni che avrei dovuto farti ascoltare, sguardi che non dimenticherò mai.
È senza rumori che resto con me stesso.

Entrambi sappiamo già cosa dirci, riflettiamo in solitudine, a voce alta, ascoltandone ogni sillaba.
Ascoltare alcune frasi uscire dalle mie labbra mi sfianca, perché è difficile, impossibile, io non sono così.

Unica ancora di salvezza è l’attesa struggente di un tuo respiro, di un vaffanculo, di un “ti odio”.


Andrebbe bene qualsiasi cosa: io aspetto.

Aspetto te.

Identità dei momenti

Tutto ciò non ha un titolo.
Non c’è una trama passabile, uno stralcio di carattere, niente di niente.
Tutto ciò è quello che rimane di mediocre, resti di qualcosa che appariva bello, di qualcosa che pareva la vita stessa.
Quante altre volte nella mia (insulsa) vita dovrò dire “Dovrei”, “Vorrei” “Farei”…
Il condizionale mi piaceva ma ora mi fa schifo.
Schifo come quasi tutto quanto.
Schifo come nemmeno so spiegare.